COSA POSSIAMO IMPARARE DAGLI HIPPIE

L’LSD è una sostanza psichedelica. Una potente quanto pericolosa droga usata per farsi dei viaggioni o in microdosi per aumentare la produttività in ufficio.

Il termine “psichedelico” viene associato spontaneamente a ipnotiche visioni colorate che danzano davanti ai nostri occhi, ma la sua etimologia ci da indicazioni chiare sul suo significato in quanto deriva dalle parole greche ψυχή (psykhé, anima) e δῆλος (dêlos, chiaro, evidente), nel senso di "allargamento della coscienza”.

Il boom di utilizzo dell’LSD è avvenuto intorno agli anni 60, ma perché faceva parte della quotidianità degli hippie, quei ragazzi spettinati e spesso maleodoranti che si sarebbero poi rivelati illuminata condottieri della rivoluzione culturale che culminò negli anni a cavallo del ’68?

Lo scenario vissuto (da lontano) dagli hippy era quello dell’estenuante Guerra del Vietnam, e loro ne erano i più grandi oppositori. Se la guerra è distruzione al polo opposto c’è la costruzione, e per costruire avevano bisogno di pensiero. Non è un caso che acquisire sostanze che permettono di “allargare la coscienza” rendendo visibile ciò che altrimenti non lo è fosse per loro un’abitudine. Come a dire che se nel mondo erano tutti tanto ciechi da non vedere quanto quella guerra fosse evitabile c’era bisogno che almeno loro tenessero gli occhi (della psiche/anima) ben aperti.

Una ragazza che affronta la Guardia Nazionale Americana durante una manifestazione anti Vietnam, nel 1967. Fonte: © Marc Riboud | Magnum Photos


50 anni dopo stiamo vivendo un’altra guerra, contro un nemico più minaccioso che mai anche se meno chiaramente individuabile del solito: noi stessi. Conduciamo vite insostenibili per il pianeta che ci ospita e permettiamo alle grandi aziende private di manipolarci per diventare perfetti ingranaggi del sistema consumistico, lasciandoci indicare da loro le strade da percorrere, perché in fondo è più comodo che decidere da soli. Stiamo attraversando l’ennesima crisi di pensiero, e se è vero che, come diceva Cartesio, Cogito ergo Sum (penso, quindi sono), allora è una crisi esistenziale. La spirale storica che si ripete suggerisce a noi giovani che è il momento di opporsi ai ciechi dei nostri tempi.

Le crisi anticipano il movimento rivoluzionario che avviene quando qualcosa di vecchio viene lasciato alle spalle per permettere a qualcosa di nuovo di fiorire. Non può esserci Rinascimento senza Medioevo. La nostra generazione è causa e conseguenza di questo movimento che ci ha reso, come ci definiscono, persone instabili senza forma e futuro. Ma non sono le condizioni ideali per decidere cosa diventare? In fondo crisi viene da krísis, che significa decisione in greco. Se siamo così liquidi allora sfrutteremo la nostra intrinseca libertà per costruire il nuovo mondo/contenitore e diventare ciò che vogliamo. Per farlo, però, dobbiamo imparare dagli hippie a spalancare gli occhi dell'anima, anche senza LSD.

 

Pink Warp è lo zaino che ha ispirato questo articolo di Manuel Altieri